Ormai non si parla di altro che di Elon Musk e di Twitter, che per carità ce n’è da dire e le notizie non sono di gran conforto, quindi inizierei con una breve disamina delle principali notizie, ma andrei oltre.
Sicuramente tra le news più chiacchierate c’è quella della dirigente (una delle poche a non essere state licenziate) che dorme in ufficio “per senso del dovere” e non per il fatto che sia talmente tanto sotto pressione da parte del suo nuovo capo, ma per carità, nemmeno a pensarlo! (Sigh)
Altra notizia che ha fatto il giro del mondo è certamente quella della casa farmaceutica Eli – Lilly.
Per chi se la fosse persa la riassumo brevemente: ignoti hanno registrato il profilo con le spunte blu a pagamento al posto della società farmaceutica, spacciandosi per essa e ha diffuso la notizia (ovviamente falsa) che l’insulina da loro prodotta sarebbe stata gratuita per tutti. A questo annuncio, la vera società Eli Lilly ha fatto quello che in gergo si chiama un sonoro “tonfo” in borsa, ovvero le azioni sono crollate.
Chiaramente per quanto sta succedendo sul social sono moltissimi gli investitori e le piattaforme che fanno adv che stanno sempre più inesorabilmente e progressivamente abbandonando la piattaforma. Con ingenti danni economici per una società che già di per sé non era poi così florida.
Altra notizia su Twitter è quella che visto il disastro che sta succedendo si stanno moltiplicando gli articoli che criticano aspramente la gestione di Musk, e che a quanto pare in alcuni casi vengano segnalati da Twitter come “non sicuri”. Ma non doveva essere il social della libera espressione? Ah solo quando non si tratta del capo.
Come sta pensando quindi Elon di risolvere il problema? Come riporta la CNBC pare che Tesla e Space X abbiano in programma campagne massive sul social del cinguettio, in particolare per promuovere Starlink. Ergo Musk si vuole autofinanziare?
Ma per ora fermiamoci qui (gli aggiornamenti quotidiani li trovate nelle stories) e dedichiamoci un attimo ad una novità su un social che è in controtendenza rispetto agli altri e che sta registrando crescite continue. TikTok. L’app ha finalmente avviato la sperimentazione del suo e-commerce interno negli USA.
L’e-commerce è da tempo al centro dell’attenzione di TikTok, ma l’avvio negli Stati Uniti è stato più lento rispetto ad altre regioni come l’Asia. L’azienda ha sperimentato in precedenza una scheda shopping di Shopify e si sta preparando a portare le funzioni di live shopping negli Stati Uniti dopo un inizio, a quanto si dice, lento all’inizio dell’anno. In precedenza la sperimentazione ra limitata al Regno Unito, all’Indonesia e ad altri Paesi del sud-est asiatico. Secondo Semafor, TikTok sta invitando le aziende statunitensi a partecipare al nuovo programma di shopping, per poi estendere l’accesso ai venditori internazionali.
TikTok ha anche puntato sul live shopping negli Stati Uniti, collaborando con aziende per portare la funzione agli utenti per le festività natalizie. Inoltre, la piattaforma sta reclutando posti di lavoro per i centri di adempimento con sede negli Stati Uniti, che si occuperanno dell’immagazzinamento e dei resi per i clienti.
Insomma, a poco a poco TikTok sembra che si stia avviando sempre di più verso la costruzione di una super app, ovvero una piattaforma unica in cui gli utenti possano compiere più azioni simultaneamente. Il tutto molto velocemente.
Chi se la passa particolarmente male è invece Meta.
Dopo la notizia del licenziamento di 11mila dipendenti l’azienda di Zuckerberg sta iniziando a tagliare su un altro settore: quello che produce i suoi dispositivi Portal e di interrompere lo sviluppo degli smart watch sempre collegati a quel sistema. La causa di tutto questo disastro (di cui il titolare ha ammesso la responsabilità con il capo cosparso di cenere) sarebbero gli investimenti sul Metaverso piuttosto ingenti, si parla di circa 4 miliardi di dollari al mese, che avrebbero rosicchiato il budget, senza – almeno per il momento – produrre un riscontro positivo in nessuna misura.
Per concludere questa panoramica dobbiamo necessariamente considerare l’andamento globale del mercato più in generale delle big tech e delle grandi società multinazionali, che sicuramente risentono del clima di tensione a livello economico e dei mercati. Non a caso persino in Disney Company circolano voci di pesanti tagli al personale e questo può essere un altro termometro dello stato di salute del mercato del digital, o almeno di quello fatto come lo conosciamo fino ad ora. Per ora sta vincendo chi si sta rinnovando, ma vedremo cosa accadrà anche nel prossimo futuro.


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