Tra i giovanissimi e non solo sta prendendo piede “Be Real”, un nuovo social che ha la pretesa di essere una piattaforma solo per contenuti autentici.
Ma spiego meglio: sugli altri social quando si condividono foto o video si punta a diffondere l’immagine migliore possibile di noi stessi. In molti casi si mistifica la realtà per apparire in condizioni migliori di quelle in cui ci si trova realmente, per una forma di “accettazione sociale” e dimostrazione di un preciso status quo.
Tutto questo è ciò che Be Real vuole smontare (per altro autodefindendosi “Non un altro social network”), ma quindi come funziona?
Il meccanismo è semplice: si accede all’app, si cercano i propri amici già iscritti (o ci si può unire anche a delle cerchie di sconosciuti, volendo) e quando l’app invia una notifica, ci si scatta una foto.
Ma c’è una particolarità: dal momento in cui si riceve la notifica si hanno 2 minuti a disposizione per scattare la foto da condividere. E quando si scatta si attivano sia la fotocamera posteriore, che quella frontale.
Il motivo? Mostrare un vostro momento che sia il più “reale possibile” , un qui e ora che non è mistificabile (visto il poco tempo a disposizione per partecipare).
“Funziona per le cerchie di amici” dicono alcuni utenti che lo utilizzano frequentemente, proprio perché diventa spunto di conversazioni, di “verità” e, perché no, di ironia.
Al momento da noi in Italia sembra non aver preso troppo piede, ma negli USA sta scalando le vette delle classifiche delle App più scaricate e che piace di più alla Generazione Z proprio per la sua autenticità e spontaneità.
Non si trovano ancora dati ufficiali a disposizione sugli utenti attivi (specialmente in Europa), ma possiamo osservare una tendenza netta.
E lo vediamo in un altro modo: le foto a doppia prospettiva realizzate con Be Real stanno spopolando anche su Instagram.
A conferma di questa tendenza chiamiamo in causa un testimonial d’eccezione e che NON fa parte della Gen Z: il Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden.
Il Presidente USA ha infatti utilizzato sul suo account Instagram (@potus) un’immagine scattata “modello Be Real” per diffondere il messaggio sulla campagna vaccinale negli Stati Uniti, cercando quindi di comunicare un messaggio sanitario in un modo che fosse sia “istituzionale”, ma contemporaneamente “al passo con i tempi”.
Ulteriore dimostrazione è che sempre più spesso i Be Real dei Vip finiscono nei fandom su Twitter.
Per concludere gli interrogativi sono molteplici: davvero c’è una crescente voglia di spontaneità da parte dei più giovani per condividere realmente dei pezzi della loro vita quotidiana, a dispetto degli influencer dalla vita patinata?
O forse alla fine è solo un altro modo per ostentare ?
Per scoprire come si evolverà l’utilizzo di Be Real dobbiamo solo attendere, nel frattempo provare a “giocare” con quest’app può essere un atto di grande onestà nei confronti di noi stessi.
